PARCO GIOCHI INCLUSIVO: IL GIOCO ALLA PORTATA DI TUTTI

Accessibilità e inclusività sono due temi centrali nel momento in cui si predispone un’area verde pubblica. Assicurare la partecipazione all’esperienza sociale a un’ampia base di utenti, infatti, è fondamentale per la crescita e il benessere della città.

Ma come si progetta un parco giochi inclusivo?

Creazione di città sostenibili: il ruolo del gioco nell’inclusione sociale

17 OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE NAZIONI UNITE — CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI, 11.7 Entro il 2030, fornire accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite afferma che lo sviluppo di una città sostenibile passa necessariamente attraverso una maggiore partecipazione alla vita di comunità di tutte le categorie di persone che la abitano. In questo senso, la corretta valorizzazione delle aree verdi pubbliche è un tassello fondamentale per assicurare l’inclusione sociale e la conseguente crescita del benessere della società tutta.

Nello specifico, se si pone il bambino al centro di questa riflessione, diventa evidente che la partecipazione all’esperienza sociale si realizza attraverso il gioco. L’atto di giocare, in questo contesto, è associato allo sviluppo della capacità di confrontarsi con gli altri, di esplorare nuove competenze individuali, nonché di imparare piano piano a gestirsi autonomamente.
Il diritto al gioco diventa dunque un veicolo per crescere e compiere un piccolo passo in direzione della vita adulta. Per questo motivo è da garantire a tutti, nessuno escluso.

Cosa significa inclusività?

DEVELOPING ACCESSIBLE PLAY SPACE — A GOOD PRACTICE GUIDE. Office of the Deputy Prime Minister, UK Government. Ogni bambino è differente. Non ogni attrezzatura deve necessariamente essere accessibile a ogni bambino. È l’accesso all’esperienza sociale del gioco ad avere un ruolo chiave.

La presenza nelle aree verdi di giostrine descritte da etichette “Per disabili” non risponde al bisogno di integrazione e interazione del bambino diversamente abile, in quanto lo si costringe in una zona esclusivamente dedicata a lui. In questo senso, l’identificazione del bambino tramite la disabilità a cui si accompagna gli nega la dignità e il diritto all’autodeterminazione come persona completa e a sé stante.

Al fine di concretizzare il concetto di inclusività, dunque, è necessario che l’area ludica crei uno spazio in grado di enfatizzare e stimolare le abilità di ognuno. Ciò non significa che ogni gioco debba essere usufruibile da tutti gli utenti: significa garantire la presenza di un ambiente accessibile a tutti, in cui tutti hanno la possibilità di svagarsi e crescere.

Cosa dice la normativa?

CEN/TR 16467:2013 Si riconosce inoltre che vi è una crescente necessità di rendere la fornitura di giochi accessibile agli utenti con disabilità.

Sebbene non esista una vera e propria legislazione nazionale o comunitaria da seguire al momento della creazione di un parco inclusivo, il CEN (European Committee of Standardization) ha fornito delle linee guida da tenere in considerazione in un Report Tecnico denominato CEN/TR 16467:2013.
Ciò significa che, accanto alle indicazioni dettate dalla normativa UNI EN 1176 in tema di requisiti di sicurezza per attrezzature e superfici ludiche, è ritenuto buon senso prendere in esame anche le caratteristiche proprie dell’ambiente circostante e altre problematiche legate all’accesso e alla struttura.

Ma come si progetta un parco giochi inclusivo?

DESIGN MANAGEMENT SYSTEMS. MANAGING INCLUSIVE DESIGN. GUIDE. (BS 7000-6) Il BS 7000-6 definisce il design inclusivo come il design di prodotti e servizi comuni che siano accessibili e utilizzabili dal più largo numero di persone con diverse abilità all’interno di una vasta fascia di situazioni senza la necessità di uno speciale adattamento o design.

Centrale nell’ideazione di un parco giochi inclusivo è la capacità di offrire sfide e opportunità a bambini che posseggono abilità diverse, includendo il maggior numero possibile di utilizzatori dalle più disparate esigenze.

In questo senso, nella fase di progettazione è fondamentale tenere in considerazione la più ampia varietà possibile di abilità da mettere in gioco.

DISABILITÀ MOTORIA

Stato per la quale la capacità di movimento è alterata, ridotta o inefficace. La disabilità motoria comprende dunque non solo limitazioni nella deambulazione, ma anche nello stare seduti, nel muovere capo, braccia, mani.

DISABILITÀ SENSORIALE

La disabilità sensoriale comprende cecità o ipovisone con visus non superiore a 3/10, sordità o ipoacusia con perdita uditiva superiore a 25 decibel in entrambe le orecchie, e sordocecità.

DISABILITÀ COGNITIVA

Si manifesta con difficoltà nel ragionamento, pianificazione e problem solving, pensiero astratto, capacità di giudizio, apprendimento scolastico, apprendimento dall’esperienza.

Essere in grado di rendere accessibile ogni attrezzatura a tutti i bambini è sfortunatamente una considerazione da ritenersi irrealistica. Esistono purtroppo casi in cui la disabilità è così profonda e complessa che riuscire a venire incontro a tali esigenze diventa problematico. Ciononostante, assicurare che il bambino sia comunque in grado di accedere all’area dedicata all’intrattenimento ludico, così da poter partecipare seppur in minima parte all’esperienza di gioco, è un fattore fondamentale per supportare il diritto all’inclusione sociale.

Attrezzatura da gioco inclusiva: cosa tenere in considerazione

Avere l’opportunità di testare nuove competenze tramite l’incontro con un ostacolo adeguatamente progettato costituisce la base del concetto di diritto al gioco prima citato. È compito di chi progetta l’area verde assicurarsi che essa garantisca opportunità di crescita per tutti, oltre che di divertimento.
In particolare, è importante prevedere:

  • Giochi con il supporto per la schiena e/o la maniglia per aggrapparsi;
  • Spazi riservati all’accompagnatore all’interno delle diverse aree di gioco, nonché nei giochi stessi;
  • Quando necessario, rampe che danno accesso allo spazio di gioco;
  • Opportunità di gioco indipendente;
  • Giochi che consentano di sviluppare differenti tipi di stimolazione sensoriale, come attività legate all’utilizzo di mani per la sollecitazione del tatto o elementi musicali per esercitare l’udito;
  • Elementi altamente immaginativi, in grado di incoraggiare un gioco aperto, dal carattere creativo e sociale.

Non solo giochi: accorgimenti per un’area verde accessibile

Tuttavia, un parco giochi inclusivo non si compone unicamente delle attrezzature ludiche. Anche l’ambiente che circonda le diverse aree gioco presenti nel parco deve essere soggetto a una progettazione di tipo inclusiva.
In questo senso, è fondamentale considerare aspetti come:

  • Vicinanza a parcheggi e marciapiedi, così da creare un sito facilmente raggiungibile da tutti;
  • Presenza di panchine e aree picnic per offrire agli accompagnatori uno spazio in cui sostare, ma anche costruire relazioni nuove e legare con gli altri componenti della comunità;
  • Uso appropriato di colori e di percorsi tattili per aiutare le persone con disabilità visive di diverso grado a muoversi in autonomia all’interno dell’area verde;
  • Materiale che costituisce la superficie dell’area gioco, il quale deve garantire l’accesso al maggior numero di utenti possibile (i.e. ghiaia, sabbia ed erba tendono a escludere persone con problemi motori);
  • Corretta installazione di pavimentazioni antitrauma, per consentire una corretta percorribilità dell’area e permettere a bambini e accompagnatori di raggiungere ogni stazione.

Le proposte Toffoli Giochi per un parco inclusivo: il gioco alla portata di tutti

Come ribadito più volte, l’ideazione di un parco giochi inclusivo deve porre al centro del progetto il concetto di diritto al gioco di ogni bambino. Al fine di garantire l’incremento del benessere generale di una città tramite un modello di sviluppo sostenibile, è fondamentale che sia assicurata la partecipazione alla vita di comunità di ogni suo membro.
È per questo motivo che il nostro studio di tecnico da spazio alla sua creatività progettando aree verdi dal design allegro e gioioso, impegnandosi a rispondere al maggior numero di esigenze possibile.

In particolare, le nostre proposte di parco inclusivo sono:

PARCO MINI

Area occupata: 31×25 m
Capacità: 23 utilizzatori
Livello di accessibilità:

83%
83%
83%

PARCO MEDIUM

Area occupata: 40×34 m
Capacità: 25 utilizzatori
Livello di accessibilità:

70%
78%
86%

PARCO PLUS

Area occupata: 40×36 m
Capacità: 39 utilizzatori
Livello di accessibilità:

72%
74%
87%

Puoi trovare tutti i nostri articoli di carattere inclusivo nella sezione Iron Play del nostro sito, che accoglie la linea che sostiene un gioco accessibile e alla portata di tutti.

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